Palazzo degli Alessandri

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Descrizione

In uno degli scorci più suggestivi di Viterbo, si trova il bel Palazzo degli Alessandri. È infatti uno dei protagonisti assoluti del quartiere medievale di Viterbo, tra i centri storici medievali più ampi e meglio conservati in Europa.

Fiore all’occhiello del quartiere San Pellegrino è l’omonima piazza, frequentemente immortalata in fotografie e cartoline: il Palazzo degli Alessandri ne occupa tre dei quattro lati, anche se tipicamente con questo termine viene indicata la facciata sulla sinistra arrivando da Via San Pellegrino, che presenta un’ampia balconata.

Storia di Palazzo degli Alessandri

Questo bell’edificio fu costruito nella prima metà del 1200 come residenza della nobile famiglia degli Alessandri, di orientamento guelfo. Erano quelli anni di forti contrasti tra la fazione guelfa della città, capitanata dalla famiglia Gatti, e da quella ghibellina, in cui spiccavano i Tignosi, contrasti che si sedarono un po’ soltanto dopo la morte dell’imperatore svevo Federico II.

Secondo le cronache di Cesare Pinzi, famoso conoscitore di storia locale, non poche faide versarono sangue proprio tra le mura del palazzo degli Alessandri, in scontri armati che dilagavano presto fino in centro città. Quando dopo il 1250, scese un pò di pace, il papa Innocenzo IV decise di riavvicinarsi a Viterbo: la sua condizione, tuttavia, fu che non venisse distrutto il bel palazzo della famiglia degli Alessandri, che nel frattempo aveva abbandonato la città.

A quei tempi, la proprietà era passata ai figli di Rollando degli Alessandri: la stirpe si estinse nel corso dei secoli, e nel Quattrocento l’intero stabile e le case circostanti passarono a un’altra famiglia aristocratica della zona, i Pollioni. Successivamente, il palazzo venne parcellizzato e suddiviso in diverse proprietà: restauri di tipo statico vennero realizzati nel XX secolo.

 

Notizie architettoniche

Il Palazzo degli Alessandri propriamente detto occupa tre lati su quattro di piazza San Pellegrino: si tratta quindi di una serie di edifici in cui si è mantenuto quasi inalterato il carattere medievale originario, accentuato da portici, balconate e archi, che di notte creano suggestivi giochi di luce.

Gli stemmi della famiglia possono essere visti sulle pareti dei diversi lati, a testimonianza dell’antica proprietà: tuttavia, oggi con il termine Palazzo degli Alessandri si intende la facciata su cui si apre l’omonima Loggia degli Alessandri.

Per l’esattezza, più che di una loggia si tratta di un particolare profferlo coperto: questo termine individua la scala esterna addossata all’edificio tipica dell’architettura medievale viterbese, che in questo caso è stata inglobata nell’edificio e chiusa con un arco.

Un altro arco, rampante, collega questo edificio al vicino, caratterizzato da un portico di archi a tutto sesto.

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