Fontana del Gesù

Home | Esperienze | Luoghi | Fontana del Gesù

Descrizione

La fontana del Gesù è una delle molte fonti presenti a Viterbo. La città, infatti, è anche nota come “città delle fontane”, e in quanto tale rappresenta forse un unicum nella nazione: un censimento del 1985 ne individua addirittura oltre 90, tra pubbliche e private.

La vita della comunità urbana medievale si basava sul nucleo della piazza, centro dell’abitato, in cui non potevano mancare la chiesa e la fontana: si andava da quelle di forma rettangolari, utilizzate come abbeveratoi per gli animali e poste in periferia della città, a quelle monumentali, che solevano separare lo spazio parrocchiale della chiesa dalla via di transito della città.

Esistevano addirittura appositi funzionari pubblici addetti al loro corretto funzionamento. La fontana del Gesù si colloca al centro della omonima piazza: viene detta anche “Fontana di San Silvestro”, per via della vicina Chiesa, testimone di importanti eventi storici citati anche nella Commedia dantesca.

Storia della Fontana del Gesù

Come molte fontane di Viterbo, anche la Fontana del Gesù ha origini molto antiche: tracce della sua esistenza si trovano già in fonti del 1450. Con il passare degli anni, fu soggetta a diversi interventi ed è solo nel 1727 che divenne proprietà dei Chigi, una famiglia nobile senese i cui rami secondari arrivarono fino a Viterbo, dove esiste infatti anche un Palazzo Chigi.

La fontana per come si può ammirare ora, tuttavia, è frutto di una parziale ricostruzione operata nella prima meta del Novecento, precisamente nel 1923.

Nozioni architettoniche della Fontana del Gesù

Gli ultimi interventi effettuati sulla fontana del Gesù andarono a fondere componenti di stile tipicamente medievale con altri risalenti al Rinascimento: è il caso della coppa inferiore, che proveniva da una fontana del chiostro del convento di San Domenico, oggi non più in piedi.

Circondata da tre grandini perimetrali, ha una classica forma a coppe sovrapposte: nel caso specifico, si tratta di tre vasche di dimensioni via via più piccole. Le sorregge una colonna centrale, composta dall’unione di sei colonne più piccole con un unico capitello in stile corinzio: sopra ad esso, la seconda vasca mostra decorazioni con teste leonine, le cui bocche mandano acqua alla vasca sottostante.

La vasca superiore, invece, è la più piccola ed è adornata con foglie di acanto: il fusto che la regge presenta diverse fuoriuscite d’acqua, sotto forma di tre teste di leone, una testa di pecora, una di bue e una di cavallo.

Galleria

Attività Commerciali Vicine

Scopri tutte le attività

Rimani Aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri le novità di Viterbo Medievale