Chiesa degli Almadiani

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Descrizione

Il vero nome della Chiesa degli Almadiani, a Viterbo, è “Chiesa di San Giovanni Battista”. È situata in piazza Martiri d’Ungheria, comunemente detta Sacrario: il grande edificio è oggi utilizzato prevalentemente per conferenze, mostre d’arte e convegni di varia natura, dopo essere stato sottratto ai beni degli ordini religiosi nel 1870.

Storia della Chiesa degli Almadiani

L’inizio della costruzione della Chiesa degli Almadiani risale al 1510, e occupò un tempo di cinque anni. Deve il suo nomignolo alla famiglia viterbese degli Almadiani, in particolare al nobile Giambattista, che aveva il ruolo di Prelato Domestico e Pronatorio Apostolico del papa di allora, Leone X. Sempre a questo personaggio è dovuta la successiva aggiunta alla chiesa di un convento. Durante un viaggio in Germania, infatti, l’Almadiani conobbe un cavaliere mantovano, che aveva il sogno di erigere un convento per i frati del Carmelo.

Dopo la sua morte, tornato in patria, il viterbese decise di portare avanti il progetto dell’amico ed è così che, in sua memoria, accanto alla Chiesa di San Giovanni Battista nacque il convento per i carmelitani di Mantova, conosciuti anche come “congregazione del cappel bianco”.

Arte e architettura della Chiesa degli Almadiani

La struttura originaria fu realizzata in pieno stile rinascimentale: spicca anche da lontano il caratteristico campanile a fasce alternate grigie e bianche, elemento tipico del gotico e che infatti si ritrova anche nel campanile del Duomo di San Lorenzo.

Un primo spoglio della chiesa avvenne nel 1870, quando per legge i beni di proprietà degli organi religiosi passarono sotto il possesso del comune della città, che adibì lo spazio non più sacro ad altri scopi.

Arredi e opere d’arte vennero spostati in altre chiese: un busto dell’Almadiani e una lunetta in terracotta sono ora esposte nel museo civico.

Tra il 1918 e il 1950, la struttura fu soggetta a diversi interventi e altre opere d’arte vennero spostate: rimane la facciata su via Dobici, rinascimentale con un portale architravato, la statua di San Giovanni Battista sopra la lunetta mancante e, infine, quelle di San Pietro e San Paolo nelle nicchie di fianco all’ingresso.

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