Basilica di San Francesco alla Rocca

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Descrizione

La Basilica di San Francesco alla Rocca è una delle Chiese più importanti e significative di Viterbo: situata in piazza della Rocca, ha origini molto antiche.

Sorge infatti sulle spoglie del Castello di Sonza, una antica roccaforte longobarda: venne venduta alla chiesa di Sant’Angelo nel 1159 dal conte Faruffo di Fara.

Successivamente, nel 1235, l’area passò all’ordine dei Francescani per volere del papa Gregorio IX: nell’arco di uno o due anni venne edificato il complesso di San Francesco a Viterbo, composto dalla basilica e l’annesso convento, inglobando anche il Palazzo degli Alemanni ivi costruito nel 1208.

La rapidità con la quale fu realizzata la Basilica fu impressionante, specie considerando la grandiosità del complesso: della struttura originaria restano caratteristiche le forme ogivali della crociera superiore e le mura esterne del lato Est.

Come per molte chiese della città, anche la Basilica di San Francesco venne rimaneggiata nei secoli XVI e XVII con elementi architettonici di stampo barocco, in contrasto con l’austerità e il rigore dello stile romanico originale. Furono gli interventi di restauro più recenti, necessari in seguito al bombardamento alleato della città nel 1944, a recuperare il più possibile la struttura originaria: grazie alla Sovrintendenza ai Monumenti del Lazio, dal mese di aprile del 1953 la Basilica di San Francesco si mostra in tutto il suo fascino romanico.

Adiacente alla chiesa c’è appunto il Convento di San Francesco che a Viterbo ha visto il susseguirsi di molti utilizzi: dapprima ospitò il soggiorno di imperatori, papi e santi, venne poi adibito a sede dell’università teologica francescana ed è oggi, infine, parte del distretto militare di Viterbo.

Arte e architettura della Basilica di San Francesco

La facciata, tipicamente romanica, mostrava un tempo un portico e diversi affreschi, non più presenti: oggi presenta tre monofere, un oculo e un imponente portale, sormontato dall’insegna del papa Pio XII che la eresse a “basilica minore” del 1949.

Il pulpito esagonale presente sulla destra ricorda la predicazione di San Bernardino da Siena a Viterbo, e venne eretto nel 1428: risale invece addirittura al 1259 la campana custodita nel campanile a vela che affianca la basilica. All’interno, la chiesa custodisce diverse tele e monumenti funebri degni di nota.

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